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quesito posto 10 Maggio 2017 in Tecnologie e Tecniche di installazione e manutenzione da G.SpurioRasizzi Corsista (56 punti)
  

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Per rischio elettrico si intende la probabilità che si verifichi un evento dannoso a causa di contatto fisico con elementi sotto tensione.  Il rischio elettrico è genericamente ovunque  negli ambienti di lavoro, esistono  alcune tipologie di attività per le quali questo rischio è più significativo. Sono per esempio, tutto il settore dell'edilizia , gli ospedali , le carrozzerie  meccaniche ed il settore elettrico  in genere. Esistono inoltre alcune tipologie di attività lavorative che espongono gli addetti a rischi derivanti  all'esposizione dei  fenomeni di natura elettrica, più per le condizioni di lavoro e le eventuali interferenze, si pensi per esempio ad attività svolte in presenza di elementi altamente conduttivi quali l’acqua o i metalli (es.  le attività in cui si utilizzino attrezzi metallici in genere). Malfunzionamenti degli apparati e delle attrezzature elettriche, così come utilizzi impropri, risultano essere la prima causa di innesco di incendi; ovunque vi sia quindi la presenza di un rischio di tipo elettrico, esiste la possibilità che si sviluppi un incendio. Gli aspetti di maggiore criticità risultano essere gli impianti elettrici, i quadri, le linee di distribuzione e gli attacchi
risposta inviata 10 Maggio 2017 da FazzoneSalvatore (31 punti)
Non fai riferimento nella risposta al contatto indiretto e nemmeno all'arco elettrico cioè quel fenomeno che causa il passaggio di corrente elettrica in aria e che determina calore intenso (pericoloso se si è vicino all'apparecchiatura sulla quale si sta lavorando) e passaggio di gas tossici e raggi ultravioletti.
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Il rischio elettrico sostanzialmente è un rischio presente ovunque, in laboratori dove vi sono presenti strumenti elettricamente collegati, ed altri edifici muniti di oggetti elettrici. Questo rischio deriva da contatti accidentali con elementi sotto tensione, alcune situazioni possono essere ad esempio il contatto con la carcassa della lavatrice, dove se al suo interno vi è un cavo che tocca  la carcassa, scarica  la corrente su un corpo che accidentalmente urta la carcassa metallica .
risposta inviata 10 Maggio 2017 da puccio (39 punti)
Va bene il rischio elettrico come contatto diretto o indiretto ma bisogna considerare altri due fattori:
1) arco elettrico;
2) incendio.
L'arco elettrico è il passaggio di corrente elettrica in aria con emanazione di intenso calore ed emissione di gas nocivi e raggi ultravioletti.
L'incendio è il rischio derivante, per esempio, da un corto circuito.
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Il rischio elettrico è il rischio derivante dal contatto diretto o indiretto con una parte attiva non protetta di un impianto elettrico, così come il rischio d'incendio o esplosione derivanti dal pessimo stato di manutenzione o dall’imperizia nell’impiego di impianti e strumentazione.Il contatto diretto è quando si toccano parti che sono normalmente in tensione, come il contatto con un conduttore scoperto, con un morsetto collegato ecc..Mentre il contatto indiretto è quando si toccano parti conduttrici di componenti elettrici che, pur non essendo normalmente in tensione, possono assumere un potenziale diverso da zero in seguito a un guasto d'isolamento, come il contatto con la carcassa di un motore, di un elettrodomestico ecc., in occasione di una dispersione di corrente verso massa .Per evitare i rischi più o meno evidenti legati agli impianti elettrici bisgona adottare la necessità della messa in sicurezza delle linee e degli impianti attraverso la costante manutenzione e gli interventi effettuati esclusivamente da personale certificato come idoneo e qualificato per i lavori elettrici

risposta inviata 14 Maggio 2017 da Stefano Davì (30 punti)
Un altro rischi da considerare quando si parla di rischio elettrico è l'arco elettrico che causa temperature elevate, emissione di gas tossici e raggi ultravioletti.
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Tutti i lavoratori addetti all'installazione e manutenzione di macchine e impianti elettrici sono soggetti al rischio elettrico.

Esso deriva da effetti dannosi che la corrente causa nell'uomo in modo diretto, quando il corpo umano viene attraversato da corrente, o indiretto nel caso di, ad esempio, incendio.

Gli effetti dannosi della corrente elettrica sono riconducibili alle seguenti cause:

1) contatto diretto; è il contatto accidentale di una parte del corpo con parti attive (parti metalliche) che normalmente sono in tensione come le sbarre elettrificate di un quadro elettrico;

2) contatto indiretto; è il contatto accidentale di una parte del corpo con parti metalliche di apparecchiature che normalmente non sono sotto tensione ma che lo diventano per effetto di un guasto accidentale;

3) arco elettrico; è il passaggio di corrente elettrica nell'aria che provoca alte temperature, emissione di gas nocivi e raggi ultravioletti;

4) incendio; cortocircuiti di natura elettrica per effetto di sovratemperature con danneggiamento dell'isolante.

I rischi maggiori sono legati al contatto diretto e all'arco elettrico in quanto gli operatori  addetti all'installazione e manutenzione di impianti elettrici lavorano nelle vicinanze di parti in tensione non protette.
risposta inviata 24 Maggio 2017 da G.SpurioRasizzi Corsista (56 punti)
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l rischio elettrico, secondo una definizione che può essere tratta da quanto indicato nel Testo Unico sulla Sicurezza , è il rischio derivante dal contatto diretto o indiretto con una parte attiva non protetta di un impianto elettrico, così come il rischio d’incendio o esplosione derivanti dal pessimo stato di manutenzione o dall’imperizia nell’impiego di impianti e strumentazione.
risposta inviata 24 Maggio 2017 da francy95 (23 punti)
Se guardi la risposta che ho inviato ti accorgi che hai dimenticato di citare il rischio legato all'incendio e all'arco elettrico.
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